Nell’articolo si mostra, sulla base di esempi consistenti, due (o forse tre) lingue anatoliche (luvio, licio e forse cario), appartenenti al gruppo sud-occidentale, oltre a due lingue non anatoliche (albanese e armeno), tra loro non collegate, e, evidenziano, avanti a vocale palatale, a *y (e a *w e forse *r̥), tre esiti distinti delle dorsali indoeuropee. La testimonianza delle lingue anatoliche sud-occidentali apre dunque un nuovo scenario nel quale la suddivisione originaria delle dorsali in tre ordini di fonemi appare ulteriormente confermata, e al tempo stesso la rigida ripartizione tra lingue centum e satǝm, specie se intesa in senso genealogico, perde vieppiù la sua ragion d’essere.